sabato 24 marzo 2018

Ricetta N°174 - Pasta e patate

Ingredienti:
100 g di pasta corta (ideale la pasta mista corta)
250 g di patate novelle pelate
1 carota
1 scalogno
100 g di guanciale a cubetti
Olio EVO, parmigiano q.b.

Tritate lo scalogno e la carota e soffriggete in un tegame basso e largo in una cucchiaiata di olio EVO.  Aggiungete il guanciale e lasciatelo ammorbidire. Tagliate le patate a cubetti e mettetele nel tegame. Coprite con acqua calda. Aggiustate di sale. Quando comincia a bollire aggiungete la pasta e portatela a cottura. Se tende ad asciugarsi troppo aggiungete poca acqua per volta (con queste quantità dovrebbero bastare circa 400 ml di acqua). Assaggiate per sentire il sale. Spegnete, aggiungete un bel cucchiaio di parmigiano, mescolate per bene e lasciate riposare un minuto. Servite aggiungendo anche una macinata di pepe nero.

Ricetta N°173 - Pesto di basilico

Ingredienti:
30 g di basilico fresco
15 g di pinoli
30 g di parmigiano reggiano
Olio EVO, sale grosso q.b.

Pulite le foglie di basilico, meglio senza acqua. Se usate l'acqua asciugate bene le foglie. Mettetele nel mixer insieme ai pinoli e al formaggio. Aggiungete olio e un pizzico di sale grosso. Accendete e tritate per bene. Verificate la consistenza: se troppo secco aggiungete olio e accendete di nuovo. Assaggiate per verificare il sale. Preparatelo mentre fate la pasta: va preparato ed utilizzato fresco, altrimenti si ossida.
Si suggerisce di farne un po' di più per usare al meglio il mixer. Altrimenti molto meglio utilizzare un mortaio. Se piace a tutti, aggiungete anche uno spicchio d'aglio nel mixer.

martedì 20 marzo 2018

Ricetta N°172 - Pasta risottata alla zozzona

Ingredienti:
100g pasta corta (meglio se grossa e ruvida, io ho usato le pennone rigate)
1 scalogno
50 g pomodori pachino
60 g guanciale
60 g salsiccia
1 uovo
Brodo, pepe nero, parmigiano reggiano, olio EVO q.b.

In un tegame basso e largo mettete a rosolare in un cucchiaio di olio EVO la cipolla tritata e dopo qualche minuto unite il guanciale. Quando il grasso del guanciale si sarà sciolto aggiungete la salsiccia sgranata e sfilacciata. Tagliate i pachino a quarti e metteteli in tegame. Fate cuocere qualche minuto fino a che la salsiccia prende colore ed i pomodori appassiscono. Mettete la pasta e coprite con il brodo a filo della pasta. Tenete il fuoco vivace ed ogni tanto mescolate. Quando si sarà assorbito quasi tutto il brodo, aggiungetene ancora. All'incirca serviranno 500 ml. In una terrina sbattete un uovo con un bel cucchiaio di parmigiano ed un pizzico di pepe nero. Riportate l'attenzione sul tegame. Assorbito il brodo assaggiate la pasta: se non è ancora cotta aggiungete ancora un poco di brodo e lasciate asciugare. A cottura terminata, tirate giù il tegame dal fuoco, spolverizzate di parmigiano ed unite l'uovo sbattuto. Mescolate bene per fare amalgamare il tutto e lasciate riposare un minuto. Servite.


La pasta alla zozzona è una ricetta tipica romana che ha alla base l'idea di unire i classici romani carbonara, gricia e matriciana in un unico piatto; la versione originale ovviamente non è risottata in questo modo, si usa solo il tuorlo sbattuto con un poco di latte e si soffrigge una cipolla bianca invece dello scalogno. Ed ovviamente si abbonda di pecorino e non di parmigiano. Magari un giorno ci provo pure a farla.

mercoledì 14 marzo 2018

Ricetta N°171 - Pasta con pesto di carote

Ingredienti (per 200 g di pasta):
1 carota grande
5 noci
Olio EVO, sale, pepe, parmigiano reggiano q.b.
100 ml acqua calda
1 spicchio d'aglio

Mettete a bollire l'acqua per la pasta. Pulite la carota e tagliatela a tocchetti. Aprite le noci e levate le pellicine troppo secche che si staccano già da sole. Mettete tutto nel mixer e tritate finemente. Aprite il mixer ed aggiungete olio EVO (un paio di cucchiai, ma chi l'ha misurato...), l'acqua calda, aggiustate di sale e pepe, richiudete tutto e mixate fino ad ottenere una crema. Nel frattempo cuocete la pasta.
In un tegame basso e largo fate scaldare un poco d'olio EVO con lo spicchio d'aglio. Io l'aglio l'ho tagliato a pezzetti e l'ho tenuto nel sugo perché mi piace; se vi dà noia non tritatelo e levatelo dal tegame prima di aggiungere la crema. Aggiungete la crema e una cucchiaiata di parmigiano grattugiato nel tegame, scolate la pasta e mescolate per un minuto per amalgamare bene il tutto. Servite.


domenica 24 dicembre 2017

Ricetta N°170 - Garides saganaki (gamberetti saganaki)

Ingredienti:
12 code di gamberone (surgelate o fresche e già pulite)
200 g di polpa di pomodoro
100 g di feta a cubetti
1 cipolla bianca
2 spicchi di aglio
1 cucchiaino di zucchero
Sale, olio EVO, pepe, prezzemolo, peperoncino q.b.

Tritate la cipolla e fatela rosolare in un cucchiaio di olio EVO. Quando sarà diventata trasparente aggiungete l'aglio tritato grossolanamente, il peperoncino tritato ed il pomodoro. Aggiustate di sale e pepe e aggiungete anche lo zucchero. Mescolate e fate cuocere per circa cinque minuti. Aggiungete i gamberi e cuocete il tempo necessario (circa cinque minuti, sia che siano surgelati che freschi. Il tempo dipende comunque dalle dimensioni dei gamberi). Aggiungete a questo punto la feta a cubetti ed il prezzemolo. Coprite il tegame, proseguite la cottura per cinque minuti e lasciate coperto per fare sciogliere un poco il formaggio. Servite.


La ricetta tradizionale prevede che i gamberi (freschi) vengano aggiunti al piatto una volta pronta la salsa (fatta con pomodoro fresco tagliato a cubetti, cipolla, aglio, un peperoncino fresco, sale, pepe e niente zucchero). A questo punto si mette il tutto in un contenitore di terracotta (noto come "saganaki" in greco, spesso uno per porzione), si aggiunge la feta e si fa cuocere in forno per quindici minuti a 220°C. Si aggiunge del prezzemolo e si porta in tavola.
Una versione prevede anche l'aggiunta di peperone tagliato a filetti nella salsa base.

Ricetta N°169 - Risotto zafferano e tartufo

Ingredienti:
200 g riso carnaroli (o comunque adatto per risotti)
1 bustina di zafferano
1 scalogno
30 g tartufo nero tritato
1 bicchiere di vino bianco secco
Olio EVO, parmigiano q.b.
Brodo q.b. (almeno 700 ml)

Preparate il brodo sciogliendoci dentro lo zafferano. Tenete il brodo caldo per tutta la durata della preparazione. In un tegame basso e largo fate scaldare un cucchiaio d'olio. Fateci rosolare lo scalogno tagliato a velo e poco dopo mettete il riso a tostare un paio di minuti. Dopo sfumate il vino bianco. A questo punto aggiungete brodo fino a ricoprire il riso e smuovetelo per evitare che si formino grumi. Una volta che il riso avrà assorbito il brodo, aggiungete poco brodo per volta e fatelo assorbire. Dopo circa quindici minuti di cottura, aggiungete il tartufo tritato e mescolate. Terminate la cottura. Cospargete di abbondante parmigiano reggiano, spegnete il fuoco, mescolate e lasciate riposare per un paio di minuti. Servite caldo.


Varianti: la qualità del tartufo è molto importante. Se riuscite a procurarvi del tartufo nero fresco sarà sicuramente più saporito di quello che si può acquistare al supermercato. Se vi capita di avere il tartufo bianco sarà ancora più forte. Se avete il tartufo fresco decorate con alcune fettine sottilissime di tartufo in cima al risotto.
Potete mantecare aggiungendo una noce di burro insieme al parmigiano.

domenica 17 dicembre 2017

Ricetta N°168 - Arrosto di maiale ai funghi (pentola a pressione)

Ingredienti:
750 g di lonza di maiale in un unico pezzo (o la pezzatura che trovate)
300 g di funghi prataioli puliti e affettati
2 spicchi d'aglio
100 g di guanciale a petali o cubetti
330 ml di birra (io ho usato una birra rossa, andrà bene anche una bionda)
200 ml di acqua
1 dado
Olio EVO, sale per arrosti, cumino, rosmarino, fecola di patate q.b.

Prendete la pentola a pressione ed in poco olio EVO fate scaldare a fuoco basso il guanciale e l'aglio. Cospargete la carne di sale per arrosti, cumino e rosmarino, massaggiandola su tutti i lati. Quando il guanciale avrà perso la parte grassa, fate rosolare la lonza su ogni lato sigillandola per bene. Aggiungete la birra e lasciate sfumare un poco la parte alcolica. Aggiungete i funghi e se necessario (dipende dalla pezzatura della lonza e dalla tenuta della pentola a pressione) allungate la birra con l'acqua calda. Aggiungete il dado (un dado per 500 ml di liquido). Chiudete la pentola e al momento del fischio abbassate il fuoco e lasciate cuocere per 30-35 minuti (non di più: la lonza tende ad asciugarsi parecchio, soprattutto se durante la rosolatura per sbaglio vi capita di sforacchiare il pezzo. Ovviamente se usate una pezzatura molto più grande dovrete aumentare di conseguenza il tempo). Trascorso il tempo levate la lonza dalla pentola e valutate la consistenza dell'intingolo. Se è troppo liquido, accendete il fuoco ed aggiungete della fecola di patate o della maizena per addensare. Non esagerate, volete ottenere una crema non un blocco di gelatina.