Ingredienti:
12 code di gamberone (surgelate o fresche e già pulite)
200 g di polpa di pomodoro
100 g di feta a cubetti
1 cipolla bianca
2 spicchi di aglio
1 cucchiaino di zucchero
Sale, olio EVO, pepe, prezzemolo, peperoncino q.b.
Tritate la cipolla e fatela rosolare in un cucchiaio di olio EVO. Quando sarà diventata trasparente aggiungete l'aglio tritato grossolanamente, il peperoncino tritato ed il pomodoro. Aggiustate di sale e pepe e aggiungete anche lo zucchero. Mescolate e fate cuocere per circa cinque minuti. Aggiungete i gamberi e cuocete il tempo necessario (circa cinque minuti, sia che siano surgelati che freschi. Il tempo dipende comunque dalle dimensioni dei gamberi). Aggiungete a questo punto la feta a cubetti ed il prezzemolo. Coprite il tegame, proseguite la cottura per cinque minuti e lasciate coperto per fare sciogliere un poco il formaggio. Servite.
La ricetta tradizionale prevede che i gamberi (freschi) vengano aggiunti al piatto una volta pronta la salsa (fatta con pomodoro fresco tagliato a cubetti, cipolla, aglio, un peperoncino fresco, sale, pepe e niente zucchero). A questo punto si mette il tutto in un contenitore di terracotta (noto come "saganaki" in greco, spesso uno per porzione), si aggiunge la feta e si fa cuocere in forno per quindici minuti a 220°C. Si aggiunge del prezzemolo e si porta in tavola.
Una versione prevede anche l'aggiunta di peperone tagliato a filetti nella salsa base.
domenica 24 dicembre 2017
Ricetta N°169 - Risotto zafferano e tartufo
Ingredienti:
200 g riso carnaroli (o comunque adatto per risotti)
1 bustina di zafferano
1 scalogno
30 g tartufo nero tritato
1 bicchiere di vino bianco secco
Olio EVO, parmigiano q.b.
Brodo q.b. (almeno 700 ml)
Preparate il brodo sciogliendoci dentro lo zafferano. Tenete il brodo caldo per tutta la durata della preparazione. In un tegame basso e largo fate scaldare un cucchiaio d'olio. Fateci rosolare lo scalogno tagliato a velo e poco dopo mettete il riso a tostare un paio di minuti. Dopo sfumate il vino bianco. A questo punto aggiungete brodo fino a ricoprire il riso e smuovetelo per evitare che si formino grumi. Una volta che il riso avrà assorbito il brodo, aggiungete poco brodo per volta e fatelo assorbire. Dopo circa quindici minuti di cottura, aggiungete il tartufo tritato e mescolate. Terminate la cottura. Cospargete di abbondante parmigiano reggiano, spegnete il fuoco, mescolate e lasciate riposare per un paio di minuti. Servite caldo.
Varianti: la qualità del tartufo è molto importante. Se riuscite a procurarvi del tartufo nero fresco sarà sicuramente più saporito di quello che si può acquistare al supermercato. Se vi capita di avere il tartufo bianco sarà ancora più forte. Se avete il tartufo fresco decorate con alcune fettine sottilissime di tartufo in cima al risotto.
Potete mantecare aggiungendo una noce di burro insieme al parmigiano.
200 g riso carnaroli (o comunque adatto per risotti)
1 bustina di zafferano
1 scalogno
30 g tartufo nero tritato
1 bicchiere di vino bianco secco
Olio EVO, parmigiano q.b.
Brodo q.b. (almeno 700 ml)
Preparate il brodo sciogliendoci dentro lo zafferano. Tenete il brodo caldo per tutta la durata della preparazione. In un tegame basso e largo fate scaldare un cucchiaio d'olio. Fateci rosolare lo scalogno tagliato a velo e poco dopo mettete il riso a tostare un paio di minuti. Dopo sfumate il vino bianco. A questo punto aggiungete brodo fino a ricoprire il riso e smuovetelo per evitare che si formino grumi. Una volta che il riso avrà assorbito il brodo, aggiungete poco brodo per volta e fatelo assorbire. Dopo circa quindici minuti di cottura, aggiungete il tartufo tritato e mescolate. Terminate la cottura. Cospargete di abbondante parmigiano reggiano, spegnete il fuoco, mescolate e lasciate riposare per un paio di minuti. Servite caldo.
Varianti: la qualità del tartufo è molto importante. Se riuscite a procurarvi del tartufo nero fresco sarà sicuramente più saporito di quello che si può acquistare al supermercato. Se vi capita di avere il tartufo bianco sarà ancora più forte. Se avete il tartufo fresco decorate con alcune fettine sottilissime di tartufo in cima al risotto.
Potete mantecare aggiungendo una noce di burro insieme al parmigiano.
domenica 17 dicembre 2017
Ricetta N°168 - Arrosto di maiale ai funghi (pentola a pressione)
Ingredienti:
750 g di lonza di maiale in un unico pezzo (o la pezzatura che trovate)
300 g di funghi prataioli puliti e affettati
2 spicchi d'aglio
100 g di guanciale a petali o cubetti
330 ml di birra (io ho usato una birra rossa, andrà bene anche una bionda)
200 ml di acqua
1 dado
Olio EVO, sale per arrosti, cumino, rosmarino, fecola di patate q.b.
Prendete la pentola a pressione ed in poco olio EVO fate scaldare a fuoco basso il guanciale e l'aglio. Cospargete la carne di sale per arrosti, cumino e rosmarino, massaggiandola su tutti i lati. Quando il guanciale avrà perso la parte grassa, fate rosolare la lonza su ogni lato sigillandola per bene. Aggiungete la birra e lasciate sfumare un poco la parte alcolica. Aggiungete i funghi e se necessario (dipende dalla pezzatura della lonza e dalla tenuta della pentola a pressione) allungate la birra con l'acqua calda. Aggiungete il dado (un dado per 500 ml di liquido). Chiudete la pentola e al momento del fischio abbassate il fuoco e lasciate cuocere per 30-35 minuti (non di più: la lonza tende ad asciugarsi parecchio, soprattutto se durante la rosolatura per sbaglio vi capita di sforacchiare il pezzo. Ovviamente se usate una pezzatura molto più grande dovrete aumentare di conseguenza il tempo). Trascorso il tempo levate la lonza dalla pentola e valutate la consistenza dell'intingolo. Se è troppo liquido, accendete il fuoco ed aggiungete della fecola di patate o della maizena per addensare. Non esagerate, volete ottenere una crema non un blocco di gelatina.
750 g di lonza di maiale in un unico pezzo (o la pezzatura che trovate)
300 g di funghi prataioli puliti e affettati
2 spicchi d'aglio
100 g di guanciale a petali o cubetti
330 ml di birra (io ho usato una birra rossa, andrà bene anche una bionda)
200 ml di acqua
1 dado
Olio EVO, sale per arrosti, cumino, rosmarino, fecola di patate q.b.
Prendete la pentola a pressione ed in poco olio EVO fate scaldare a fuoco basso il guanciale e l'aglio. Cospargete la carne di sale per arrosti, cumino e rosmarino, massaggiandola su tutti i lati. Quando il guanciale avrà perso la parte grassa, fate rosolare la lonza su ogni lato sigillandola per bene. Aggiungete la birra e lasciate sfumare un poco la parte alcolica. Aggiungete i funghi e se necessario (dipende dalla pezzatura della lonza e dalla tenuta della pentola a pressione) allungate la birra con l'acqua calda. Aggiungete il dado (un dado per 500 ml di liquido). Chiudete la pentola e al momento del fischio abbassate il fuoco e lasciate cuocere per 30-35 minuti (non di più: la lonza tende ad asciugarsi parecchio, soprattutto se durante la rosolatura per sbaglio vi capita di sforacchiare il pezzo. Ovviamente se usate una pezzatura molto più grande dovrete aumentare di conseguenza il tempo). Trascorso il tempo levate la lonza dalla pentola e valutate la consistenza dell'intingolo. Se è troppo liquido, accendete il fuoco ed aggiungete della fecola di patate o della maizena per addensare. Non esagerate, volete ottenere una crema non un blocco di gelatina.
martedì 21 novembre 2017
Ricetta N°167 - Pasta al forno con funghi e salsiccia
Ingredienti:
300 g rigatoni
200 ml besciamella
180 g funghi porcini trifolati
150 g luganega di suino
1 scalogno di medie dimensioni
1/2 bicchiere di vino bianco secco
Parmigiano, olio EVO, pepe nero q.b.
Mettete a bollire l'acqua per la pasta. Nel frattempo pulite e tritate grossolanamente lo scalogno che farete rosolare in un tegame bello capiente in un cucchiaio o due di olio EVO. Tritate grossolanamente anche i funghi porcini trifolati (già pronti) scolandoli dal loro olio di conservazione e aggiungetela nel tegame. Tagliate la luganega a tocchetti per facilitare la sgranatura ed aggiungete pure quella nel tegame. Cuocete a fuoco dolce e quando la salsiccia si sarà dorata per bene, sfumate col vino bianco. Nel frattempo quando l'acqua bolle, salate e procedete con la cottura della pasta. Accendete il forno ventilato a 180°C. Aggiungete la besciamella poco dopo che il vino sarà evaporato, mescolate e amalgamate bene. Mettete una macinata generosa di pepe nero. Scolate la pasta al dente e fatela saltare nel tegame amalgamando per bene. Ungete una teglia con poco olio EVO e riempitela con la pasta condita. Cospargete copiosamente di parmigiano ed infornate per circa una decina di minuti. Poi fate altri due o tre minuti di grill. Quando il parmigiano è bello gratinato, sfornate e servite.
Questa ricetta è liberamente tratta dalla ricetta di Valentina Scarnecchia pubblicata sulla sua pagina facebook.
Per migliorare il tutto potete fare come Valentina ed utilizzare funghi secchi (da far rinvenire) e ovviamente farvi da voi la besciamella. Inoltre lei ha utilizzato aglio e burro al posto di scalogno e olio EVO.
300 g rigatoni
200 ml besciamella
180 g funghi porcini trifolati
150 g luganega di suino
1 scalogno di medie dimensioni
1/2 bicchiere di vino bianco secco
Parmigiano, olio EVO, pepe nero q.b.
Mettete a bollire l'acqua per la pasta. Nel frattempo pulite e tritate grossolanamente lo scalogno che farete rosolare in un tegame bello capiente in un cucchiaio o due di olio EVO. Tritate grossolanamente anche i funghi porcini trifolati (già pronti) scolandoli dal loro olio di conservazione e aggiungetela nel tegame. Tagliate la luganega a tocchetti per facilitare la sgranatura ed aggiungete pure quella nel tegame. Cuocete a fuoco dolce e quando la salsiccia si sarà dorata per bene, sfumate col vino bianco. Nel frattempo quando l'acqua bolle, salate e procedete con la cottura della pasta. Accendete il forno ventilato a 180°C. Aggiungete la besciamella poco dopo che il vino sarà evaporato, mescolate e amalgamate bene. Mettete una macinata generosa di pepe nero. Scolate la pasta al dente e fatela saltare nel tegame amalgamando per bene. Ungete una teglia con poco olio EVO e riempitela con la pasta condita. Cospargete copiosamente di parmigiano ed infornate per circa una decina di minuti. Poi fate altri due o tre minuti di grill. Quando il parmigiano è bello gratinato, sfornate e servite.
Questa ricetta è liberamente tratta dalla ricetta di Valentina Scarnecchia pubblicata sulla sua pagina facebook.
Per migliorare il tutto potete fare come Valentina ed utilizzare funghi secchi (da far rinvenire) e ovviamente farvi da voi la besciamella. Inoltre lei ha utilizzato aglio e burro al posto di scalogno e olio EVO.
venerdì 27 ottobre 2017
Ricetta N°166 - Spaghetto integrale goloso
Ingredienti:
200 g spaghetti integrali
1 spicchio d'aglio
Una decina di pomodori datterini rossi e gialli
100 g di guanciale a cubetti
Una decina di olive verdi o nere denocciolate
Sale e pepe q.b.
Un cucchiaino di zucchero
Mettete a bollire l'acqua della pasta. In un tegame basso e largo fate scaldare a fuoco basso il guanciale che lentamente comincerà a lasciare andare il grasso. Pulite l'aglio e tagliatelo a fettine e fatelo rosolare nel guanciale. Nel frattempo lavate i datterini e a seconda delle loro dimensioni tagliateli in due o in quattro e aggiungeteli nel tegame. L'acqua rilasciata dai pomodori aiuterà il tutto a non attaccarsi. Aggiustate di sale e pepe. Tritate grossolanamente le olive ed unitele al sugo insieme allo zucchero. Se necessario aggiungete un poco di acqua di cottura della pasta. Nel frattempo infatti avrete già salato l'acqua e buttato la pasta. Scolatela al dente e terminate con un minutino la cottura per amalgamare bene il tutto.
200 g spaghetti integrali
1 spicchio d'aglio
Una decina di pomodori datterini rossi e gialli
100 g di guanciale a cubetti
Una decina di olive verdi o nere denocciolate
Sale e pepe q.b.
Un cucchiaino di zucchero
Mettete a bollire l'acqua della pasta. In un tegame basso e largo fate scaldare a fuoco basso il guanciale che lentamente comincerà a lasciare andare il grasso. Pulite l'aglio e tagliatelo a fettine e fatelo rosolare nel guanciale. Nel frattempo lavate i datterini e a seconda delle loro dimensioni tagliateli in due o in quattro e aggiungeteli nel tegame. L'acqua rilasciata dai pomodori aiuterà il tutto a non attaccarsi. Aggiustate di sale e pepe. Tritate grossolanamente le olive ed unitele al sugo insieme allo zucchero. Se necessario aggiungete un poco di acqua di cottura della pasta. Nel frattempo infatti avrete già salato l'acqua e buttato la pasta. Scolatela al dente e terminate con un minutino la cottura per amalgamare bene il tutto.
sabato 21 ottobre 2017
Ricetta N°165 - Ciambella mascarpone e nutella
Ingredienti:
250 g di mascarpone
200 g di zucchero
3 uova
250 g di farina 00
1 bustina di lievito per dolci
200 g di nutella
Preriscaldate il forno a 180°C. Ungete con burro o olio la ciambelliera (si chiamerà così?). Mescolate con le fruste elettriche il mascarpone con lo zucchero. Quando avrete ottenuto una bella spuma, unite le uova inglobandole nell'impasto una per volta in modo che vengano assorbite bene. Aggiungete farina e lievito. Otterrete un impasto piuttosto denso. Distribuitelo nella tortiera e a differenza di quanto fatto da me, cercate di scavare un solco lungo l'interasse della ciambella, mettendo da parte l'impasto che levate. Mettete nel solco la nutella (magari fatela sciogliere un po' prima) e ricoprite il solco con l'impasto che avete tirato via. In base alla densità dell'impasto questa manovra può essere utile o inutile. La nutella in cottura tende comunque a sprofondare un po'. L'ideale sarebbe avere la farcitura nel centro della fetta.
Infornate per circa 35 minuti. Fate la classica prova dello stuzzicadenti, sfornate, lasciate raffreddare e sformate.
250 g di mascarpone
200 g di zucchero
3 uova
250 g di farina 00
1 bustina di lievito per dolci
200 g di nutella
Preriscaldate il forno a 180°C. Ungete con burro o olio la ciambelliera (si chiamerà così?). Mescolate con le fruste elettriche il mascarpone con lo zucchero. Quando avrete ottenuto una bella spuma, unite le uova inglobandole nell'impasto una per volta in modo che vengano assorbite bene. Aggiungete farina e lievito. Otterrete un impasto piuttosto denso. Distribuitelo nella tortiera e a differenza di quanto fatto da me, cercate di scavare un solco lungo l'interasse della ciambella, mettendo da parte l'impasto che levate. Mettete nel solco la nutella (magari fatela sciogliere un po' prima) e ricoprite il solco con l'impasto che avete tirato via. In base alla densità dell'impasto questa manovra può essere utile o inutile. La nutella in cottura tende comunque a sprofondare un po'. L'ideale sarebbe avere la farcitura nel centro della fetta.
Infornate per circa 35 minuti. Fate la classica prova dello stuzzicadenti, sfornate, lasciate raffreddare e sformate.
venerdì 25 agosto 2017
Ricetta N°164 - Pasta e cozze
Ingredienti:
200 g di pasta corta
20 cozze surgelate già sgusciate
200 g di polpa di pomodoro
400 ml di brodo
1 cucchiaio di zucchero
Olio EVO, sale q.b.
Fate scaldare l'olio nel solito tegame basso e largo e mettete la pasta. Dopo un minuto aggiungete 300 ml di brodo e lasciate che venga assorbito lentamente e rilasci l'amido. Quando il brodo sarà quasi assorbito del tutto, aggiungete le cozze surgelate e fate cuocere qualche minuto prima di aggiungere il pomodoro e lo zucchero. Aggiustate di sale. Portate a termine la risottatura. Se necessario aggiungete il restante brodo per finire la cottura, nel caso la pasta risulti non ancora cotta e con tutti i liquidi assorbiti. Spegnete il fuoco, aggiungete dell'olio EVO e lasciate riposare un minuto prima di servire. Le cozze sono rimaste belle succose.
Ovviamente nessuno vi vieta di aggiungere aglio o utilizzare cozze fresche (con tutto quel che ne consegue per la pulizia).
200 g di pasta corta
20 cozze surgelate già sgusciate
200 g di polpa di pomodoro
400 ml di brodo
1 cucchiaio di zucchero
Olio EVO, sale q.b.
Fate scaldare l'olio nel solito tegame basso e largo e mettete la pasta. Dopo un minuto aggiungete 300 ml di brodo e lasciate che venga assorbito lentamente e rilasci l'amido. Quando il brodo sarà quasi assorbito del tutto, aggiungete le cozze surgelate e fate cuocere qualche minuto prima di aggiungere il pomodoro e lo zucchero. Aggiustate di sale. Portate a termine la risottatura. Se necessario aggiungete il restante brodo per finire la cottura, nel caso la pasta risulti non ancora cotta e con tutti i liquidi assorbiti. Spegnete il fuoco, aggiungete dell'olio EVO e lasciate riposare un minuto prima di servire. Le cozze sono rimaste belle succose.
Ovviamente nessuno vi vieta di aggiungere aglio o utilizzare cozze fresche (con tutto quel che ne consegue per la pulizia).
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